PROGETTI IN CORSO

 

Progetto – Palani Hills

 

I Popoli Indigeni possiedono identità specifiche, e culture spesso legate alle caratteristiche ambientali dei loro territori. In India vengono chiamati “Adivasi”, una parola che deriva dal termine Hindi “adi” che significa “fin dai tempi più antichi”, e dal termine “vasi”, cioè “abitanti”o “residenti”. Queste popolazioni indigene risiedono nel sub‐continente indiano da tempi antichissimi, e una volta occupavano un territorio molto più ampio di quello attuale. Della loro storia si sa poco: alcuni indizi fanno pensare che siano stati costretti a ritirarsi nelle zone collinari dopo le invasioni delle tribù Indo‐Ariane circa 3000 anni fa.

Queste comunità sono tra le più marginalizzate e vulnerabili di tutta l’India. I popoli indigeni considerano la Terra come madre, dalla quale possono trarre, con rispetto, ciò di cui necessitano per vivere: ma ormai si trovano ad essere molto povere, analfabete, senza lavoro e private della terra. In tali condizioni, sono spesso vittime di condizioni di lavoro inique in tutto il Paese.

 

Le popolazioni indigene più diffuse nelle colline di Palani derivano dalla tribù nomade dei Paliyani e Pulayani, che si spostano in piccoli gruppi nelle zone più nascoste della foresta. Qui costruiscono piccole abitazioni semi‐permanenti, e delimitano un piccolo territorio tutto intorno. Le pareti delle capanne sono costruite con fango mescolato a sottili e robusti rametti. I tetti sono fatti di erbe, talvolta di foglie di palma. La maggior parte degli abitanti sono braccianti agricoli e piccoli agricoltori, con 2‐3 acri di terra al massimo. Sono comunità molto povere, di bassa casta e di tribali.

 

L’ASSEFA ha svolto una indagine nell’area, attraverso ripetute visite e incontri con le comunità residenti. Dalle informazioni raccolte è emerso che le comunità indigene sono particolarmente povere, senza terre, con poche opportunità di lavoro, con un elevato tasso di malnutrizione; i loro diritti sono poco rispettati, e hanno difficoltà ad accedere ai servizi sanitari di base.

L’’ASSEFA ha messo in luce diversi aspetti, qui sotto riassunti.

1. Il livello di alfabetizzazione è basso: i genitori sono poco motivati ad assicurare un’educazione di qualità. La scarsità di infrastrutture, la mancanza di mezzi di trasporto, la povertà delle famiglie, la mancanza di professionalità di molti insegnanti contribuisce a un alto tasso di abbandoni scolastici. Per affrontare questa situazione l’ ASSEFA intende dare avvio a un progetto pilota per la promozione dell’educazione tra le popolazioni tribali.

2. E' necessario migliorare il livello di produttività in tutti i campi: dall’agricoltura alla produzione di latte, alle piccole iniziative locali.

3. La sopravvivenza dei popoli indigeni e delle comunità da lungo tempo immigrate dipende dalla foresta e dal lavoro agricolo. L’ASSEFA propone di sostenere queste famiglie povere sostenendo pratiche di agricoltura organica, e associandole con altre attività produttrici di reddito.

4. I contadini devono anche affrontare il problema delle pendenze delle colline, che richiedono un lavoro di sistemazione dei terreni che spesso non riescono a svolgere. l’ASSEFA ha ideato un progetto pilota che si propone di sostenere questi contadini marginali con piccole attrezzature e macchinari e nel contempo di incrementare l’allevamento del bestiame.

5. Le situazioni abitative sono difficili a causa di scarse condizioni igieniche, bassa aspettativa di vita, scarsità di cibo, elevata mortalità infantile. Per affrontare questo aspetto l’ASSEFA ha proposto di migliorare la situazione abitativa delle famiglie tribali e degli animali che essi allevano.

 

Il progetto che sarà finanziato nel 2011 da ASSEFA ALESSANDRIA

L'educazione è fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico delle comunità. L'ASSEFA ha una pratica trentennale nel promuovere e diffondere un'educazione di tipo olistico, che tende a sviluppare nei bambini sia la mente che il corpo e lo spirito. Il progetto educativo nelle Palani Hills consente alle popolazioni indigene e alle comunità immigrate più disagiate la possibilità di mandare i bambini alla scuola elementare e alla scuola materna. L'obbiettivo prioritario è quello di valorizzare le qualità dei bambini, in modo che rispettino la loro comunità di origine e nel contempo siano in grado di cogliere le opportunità che la società moderna offre. La scuola sarà in grado di accogliere, con gradualità nel corso degli anni, circa 1.000 bambini e bambine. Durante questa fase iniziale si prevede che 75 bambini/e tra i 3 e i 5 anni di età frequentino la scuola durante l'anno scolastico che è iniziato nel 2011.

 

Il progetto, dell’importo di Euro 24.488,00 è così suddiviso:

a) Oneri di gestione della nuova scuola per un anno (salari insegnanti ASSEFA, custode, autista scuola-bus, materiale didattico), per un costo di Euro 5.488,00

b) Acquisto di un scuola-bus per un costo di Euro 17.675,00

c) Acquisto di banchi e sedie per un costo di Euro 1.325,00

 

Le foto, scattate nel mese di agosto 2011, si riferiscono ai bambini che frequentano la nuova scuola ASSEFA di Palani Hills

 

Foto completamento 1° fase

 

 

 

 

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