Premio UNESCO 2009 ad un periodico gestito da donne indiane Dalit

10/11/2009

 

Il “Lehariya Khabar” –“Nuove Onde”, è il primo periodico indiano scritto, e gestito da donne tribali o Dalit, le cosiddette intoccabili. Si dice che la penna, a volte, sia più potente della spada ma per queste donne è anche un biglietto da visita per il loro rispetto.

Mentre la maggior parte dei lettori di giornali conoscono solo notizie di politica o di criminalità, in questo caso le scrittrici raccontano storie vere di donne che affrontano la dura lotta contro le sfide della vita.

Molti degli articoli raccontano fatti personali di donne che sono state picchiate o vittime di abusi sessuali, di giovani spose che hanno subito matrimoni imposti e lottano con forza per i loro diritti. Spesso, il periodico fornisce una voce di speranza alle loro disperazioni e indicazioni su come risolvere i problemi.

Le giornaliste non solo scrivono le storie, ma si occupano anche della redazione e della distribuzione del periodico che avviene portando la rivista, spesso a piedi, nei villaggi più sperduti. Il personale viene pagato tra i 40 e 95 dollari al mese.

Le giornaliste, passando nei più di 400 villaggi, raccolgono notizie di sfruttamento o di ingiustizia che poi pubblicano.

Recenti storie raccontano la corruzione in un ospedale, di un burocrate che sottrarre denaro destinato alle vedove, di un politico potente che ha costruito una casa bloccando tutta l'acqua che era destinata a vicini agricoltori Dalit, distruggendo così i loro mezzi di sussistenza.

Alcuni anni fa, il giornale raccontò la storia di un uomo che si rifiutò di sposare la sua fidanzata, perché la famiglia di lei non era disposta a comprare in dote una televisione che lui voleva. La loro storia - sotto il titolo "Vuoi una moglie o un televisore?" - destò grande attenzione e scalpore nelle comunità. Oggi, i due sono felicemente sposati e scherzano sul fatto.

Il prezzo del giornale è molto basso e può sembrare una miseria, ma nelle zone rurali dell’Uttar Pradesh, questo rappresenta spesso una somma enorme. A volte il periodico viene venduto attraverso il baratto con riso o legna da ardere. Nei casi di estrema povertà dei soggetti interessati all’acquisto, il giornale viene regalato.

Il giornale ha una funzione sociale e per questo poche settimane fa, il progetto del periodico, gestito da Dalit per le donne dei villaggi, ha vinto il premio internazionale anno 2009 di alfabetizzazione indetto dall’ UNESCO “The power of literacy”.

Estratto da :
www./unesco.org/en
www.latimes.com
www.nirantar.net

 

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