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Assefa India
ASSEFA
è un’organizzazione indiana al servizio delle comunità rurali che si
ispira al principio gandhiano del Sarvodaya, il benessere di tutti. Il
nome ASSEFA deriva dall’acronimo di Association for Sarva Seva Farms,
Associazione per le fattorie al servizio di tutti.
Nata nel 1969 dal movimento gandhiano Bhoodan (dono della terra) per
aiutare i contadini emarginati a coltivare le terre donate dai ricchi,
propone oggi un modello di sviluppo integrato e sostenibile all’intera
comunità rurale.
L’obiettivo principale di ASSEFA è migliorare la situazione economica,
sociale e culturale della popolazione rurale, incoraggiando le loro
abilità e la loro capacità di autosviluppo. Per questo ASSEFA promuove
una coesione sociale priva di discriminazioni e basata sui principi di
libertà, uguaglianza economica e giustizia sociale.
Dal
1969 a oggi, ASSEFA ha espanso le sue aree operative in 8 stati indiani
(Tamil Nadu, Pondicherry Union Territory, Karnataka, Maharashtra, Madhya
Pradesh, Bihar, Jharkhand e Rajasthan), fino a coinvolgere più di 7000
villaggi e 500.000 famiglie. L’espansione più recente è costituita dai
progetti di sviluppo dell’area costiera, attivati per sostenere le
famiglie colpite dallo tsunami, negli stati del Tamil Nadu e del
territorio di Pondicherry
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"La scuola deve essere
un'estensione della casa.
Ci deve essere armonia
tra l'educazione che
un bambino riceve a
scuola e l'ambiente familiare"
Mahatma |
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I villaggi ASSEFA
I villaggi nei
quali l’ASSEFA opera sono generalmente piccoli centri abitati, lontani
dalle città, composti principalmente da contadini senza terra, il cui
sostentamento dipende soprattutto dall’agricoltura.
Il
reddito dei braccianti agricoli è insufficiente alla soddisfazione dei
loro bisogni primari, ma localmente non sono disponibili attività
economiche alternative o complementari. ASSEFA propone dunque una
strategia combinata per migliorare sia lo sviluppo economico che il
benessere sociale.
Programmi per il
benessere economico
Sviluppo agricolo:
disponibilità di materie prime e attrezzature di qualità, promozione del
commercio rurale e gestione delle risorse naturali.
Produzione di latte:
sostegno all’acquisto di vacche, raccolta, lavorazione e
commercializzazione del surplus.
Sviluppo di piccole
imprese: fornitura di materie prime, formazione professionale e
commercializzazione della produzione.
Credito Sociale:
per sostenere i bisogni immediati e l’acquisto di beni di prima
necessità.
Programmi per il benessere
sociale
Educazione rurale:
scuole per la prima infanzia, elementari, medie inferiori e superiori,
in particolare istituti tecnici e di formazione professionale.
Abitazioni rurali:
costruzione di nuove case e miglioramento delle condizioni abitative e
igieniche delle costruzioni esistenti.
Progetti sanitari:
servizi per l’educazione alla salute, la prevenzione e la cura.
Protezione sociale:
misure per mitigare i rischi per gli individui e il bestiame.
Sviluppo socialmente
sostenibile
Allo scopo di rendere le comunità indipendenti e fiduciose nelle proprie
capacità, ASSEFA ha adottato la duplice strategia di mobilitare le
comunità e creare associazioni locali.
Le
comunità sono incoraggiate a partecipare nel processo di sviluppo, sia
nella fase iniziale di identificazione delle problematiche e delle
priorità locali, sia nelle fasi successive, riguardanti la
pianificazione e la messa in atto dei progetti.
ASSEFA promuove la partecipazione delle istituzioni locali e, dove
necessario, agisce da mediatore con il settore pubblico. Inoltre
attraverso la formazione di gruppi locali, ad esempio dei gruppi
di mutuo-aiuto femminile, sostiene le necessità delle fasce sociali più
disagiate (donne, bambini e anziani). I gruppi si incontrano
regolarmente per discutere le iniziative da promuovere e partecipano
attivamente alla loro realizzazione. Sono inoltre organizzati in
federazioni locali per favorire collaborazioni e azioni di negoziazione
collettiva con agenti esterni.
Questa modalità di intervento è congeniale a creare le condizioni per l’
autosviluppo, stimolando nella comunità la coesione sociale e il senso
di responsabilità.
Progetti economici
ASSEFA lavora
nelle aree più povere e remote, dove i contadini senza terra sono
costretti a lavorare come braccianti agricoli pagati in modo irregolare
e insufficiente, oppure ad emigrare. I progetti di promozione economica
prevedono servizi quali:
Il sostegno al settore
agricolo attraverso la gestione sostenibile delle risorse naturali,
la fornitura di imputs agricoli di ottima qualità, la promozione della
lavorazione delle materie prime che permette di vendere prodotti con
valore aggiunto, la creazione di mercati locali, la messa a coltura di
alberi da frutta.
La formazione
professionale rurale è mirata all’identificazione delle alternative
economiche sostenibili, al miglioramento delle competenze e alla
pianificazione dell’attività economica. Contribuisce inoltre alla
ricerca applicata, alla collaborazione nel settore e alla condivisione
delle conoscenze.
La produzione del latte
da parte delle donne dei gruppi di mutuo aiuto che ottengono accesso
al credito, consiglio nell’acquisto delle vacche, cure veterinarie,
servizi di raccolta decentralizzata. Il latte viene inviato a centrali
di lavorazione e commercializzazione possedute dalle federazioni di
gruppi di mutuo aiuto. Attualmente 22.536 famiglie beneficiano di questo
programma.
La promozione delle
micro imprese, soprattutto nel settore dell’artigianato, per esempio
filatura e tessitura del cotone e della seta, sartoria, taglio delle
gemme sintetiche, lavorazione della pelle e produzione di articoli in
cuoio, produzione di incenso, attività commerciali come drogherie ed
empori. A livello di villaggio vengono formati dei gruppi per la
condivisione delle conoscenze e per la negoziazione collettiva dei
prezzi.
Poiché l’artigianato
tradizionale risente della globalizzazione dei mercati e degli
avanzamenti tecnologici, ASSEFA aiuta gli artigiani a continuare la loro
professione attraverso finanziamenti, sostegno nella commercializzazione
e formazione professionale per i giovani che desiderano intraprendere la
professione di artigiano. Nel 2006, 539 ragazze hanno seguito dei corsi
di sartoria, alla fine dei quali hanno potuto rilevare le macchine da
cucire e cominciare un’attività in proprio. Nello stesso anno più di
mille donne sono state aiutate a cominciare attività commerciali di
vendita e/o di preparazioni alimentari. Nei centri di formazione
professionale sono offerti corsi per elettricista, meccanico, montatore
e aggiustatore meccanico, meccanico per impianti di refrigerazione,
esperto informatico, sarto e ricamatore. Agli studenti vengono offerte
possibilità di impiego dalla scuola, nonché sostegno finanziario e
tecnologico a chi desidera intraprendere un’attività in proprio. Nel
2006 questi corsi hanno coinvolto con successo 205 giovani. |